Tutela del paesaggio e del territorio
Questo restauro, per il Credito Cooperativo Trevigiano, è la prosecuzione di un'idea nata qualche anno fa sull'onda del
movimento popolare sorto dalla preoccupazione che i terreni circostanti la Villa fossero acquistati dai cavatori di ghiaia.
Avremmo avuto Villa e parco assediati da enormi voragini. Il paesaggio, infatti, ne sarebbe sortito completamente stravolto.
La Banca, che per statuto è impegnata nella difesa dei valori culturali ed economici del territorio, non poteva stare a
guardare e ha favorito attraverso dei prestiti agevolati l'acquisto di quei terreni.
E' stata proprio questa sensibilità che ha portato il conte Emo a proporre alla Banca stessa l'acquisto della Villa.
Conservazione totale
I principi che hanno guidato tutto il progetto e la fase del cantiere fondano sul criterio della "Conservazione Totale",
nel rispetto della preesistenza e delle sue stratificazioni, tutti elementi da salvaguardare e recuperare, anche se legati
alla storia di una fabbrica agricola di fattura minore. Il nuovo Centro Servizi è quindi entrato come "ospite" nella Fattoria,
adeguandosi alla stessa con rispettosi interventi strutturali e tecnologici, rispettando in toto la lettura dell'impianto
dell'edificio e delle sue caratteristiche originarie: valgano l'esempio delle botti, restaurate e riposizionate nell'antica
cantina, e di tutte le finiture ed i materiali, originari, quali intonaci, solai, pavimenti, conservati, restaurati ed integrati
nel nuovo intervento.
Risparmio energetico e tutela delle risorse idriche
L'impianto originario della Fattoria, ispirato alla migliore tradizione costruttiva agricola di un tempo, garantiva un
buon controllo del microclima interno, in funzione degli usi a cui era destinato: aerato e fresco d'estate, poco freddo d'inverno.
Il restauro e la trasformazione funzionale della fabbrica hanno richiesto un necessario adeguamento di queste caratteristiche ai
nuovi standard abitativi, cercando tuttavia di conservarne le caratteristiche di "edificio passivo", in grado cioè di richiedere un
bassissimo consumo energetico, anche in base alla strategia di rispetto ambientale della banca, secondo gli orientamenti della
Certificazione Ambientale EMAS. Questo obiettivo si è perseguito con una serie articolata di precise scelte progettuali: dal recupero
totale dell'acqua piovana, che andrà ad alimentare gli scarichi dei servizi e l'irrigazione del giardino, all'automatica regolazione
dell'intensità luminosa delle lampade in relazione alla luce esterna. I percorsi del giardino esterno, inoltre, saranno illuminati da
lampade ad alimentazione fotovoltaica.